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Il Giappone incontra l’Italia: 4 ristoranti da non perdere per gustare la cucina autentica nipponica

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Cappelli in viaggio torna con una nuova veste pronta a portarvi in giro per l’Italia alla scoperta di pietre miliari della gastronomia italiana, e non solo. Oggi, esploriamo 4 ristoranti di cucina autentica giapponese tra Milano, Prato e Roma.

Quando si parla di cucina autentica giapponese dobbiamo fermarci a riflettere sui principi che governano l’attitudine di questo popolo, quasi spirituale, di preparare del cibo per il prossimo. Una cucina, quella nipponica, fatta prevalentemente di cura, massima attenzione per la materia prima, tradotta spesso nell’impiego massimo di ogni parte dell’alimento stesso, e ricerca.

Non è un caso se nei film e nelle opere letterarie giapponesi, il cibo diventa un pretesto per accompagnare un incontro, arricchire una scena o dar vita a un pensiero che possa violare le logiche temporali. Il cibo diventa, dunque, un segreto da custodire o un mezzo di espressione per dichiararsi. In questa nuova tappa di Cappelli in viaggio, siamo andati alla ricerca di quattro ristoranti in Italia che propongono cucina autentica giapponese in ambienti dal design essenziale.

Il nostro itinerario alla ricerca del Giappone

Emoraya, Piazza Antonio Biamonti, 2, Milano (consigliato)

Minimal ed elegante, da Emoraya lo chef Shun Himeno e Takato Sato, in sala, riescono a creare un’esperienza emozionante con i piatti della tradizione della prefettura di Oita. A pranzo vale la formula teishoku composto da piccoli piatti serviti insieme per un pasto completo.

Iyo Omakase, Milano (3 cappelli)

Un piccolo scrigno giapponese situo al primo piano di Torre Solaria. Qui, da Iyo Omakase, il sushi master Masashi Suzuki sfiletta, cuoce, impiatta e rifinisce sotto gli occhi dei propri ospiti. Il menu è unico e prevede antipasti, sashimi, una zuppa e un piatto a base di pesce. Da non perdere: il Carbonaro marinato nel miso fermentato e servito con edamame alla brace.

Moi Omakase, Prato (3 cappelli)

È possibile gustare la cucina autentica giapponese in un ristorante a Prato? Si, da Moi Omakase grazie allo chef Francesco Preite che ha imparato a cercare la verità in ogni ingrediente attraverso un dialogo continuo tra corpo, mente e materia. La stessa materia di grande qualità che si riflette in ogni piatto, come nel caso della Cappasanta marinata, direttamente dalla Baia di Okinawa.

Kohaku, Roma (2 cappelli)

Kohaku è una vera e propria oasi di tranquillità propone un menu kaiseki per il servizio serale. A officiare, il maestro Kazuaki Kawane che guida i propri ospiti in un viaggio culinario di grande piacevolezza raccontando ogni piatto. Il punto più alto tocca al Takiawase: un manju di zucca con carota, zenzero e brodo bekkoan.

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