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Grand Hotel Fasano

Il Grand Hotel Fasano, storica residenza della famiglia imperiale austriaca, oggi punto di riferimento dell’accoglienza di lusso sul Lago di Garda.

Da alcune chiacchiere tra colleghi è emerso più volte quanto i laghi non siano un concetto di vacanza che gli italiani hanno particolarmente a mente (a cuore non ci arrischiamo a dirlo). Siamo legati a tante seconde case di nonni e zii, eredità di famiglia che ci consentono una fuga di facile organizzazione e gestione durante il weekend. Soluzioni che riprendono per filo e per segno i ritmi e le abitudini di quella villeggiatura oziosa che in qualche modo il lago richiama e la quale chi ha ormai passato una certa età apprezza in particolar modo.

Il milanese a questo tema è particolarmente sensibile in quanto a circa un’ora di macchina dalla sua viziosa metropoli si ritrova una scelta piuttosto considerevole: Como, Lecco, Iseo, Garda, Varese, per non parlare di chi si spinge addirittura oltre al confine regionale per arrivare sul Lago Maggiore o verso Orta. Le possibilità di questa tipologia di destinazione sono molteplici, perché rispondono alla voglia marina di tuffi e bagni, con piccole spiagge di sassi e non, vita da barca e un buon livello di implementazione di sport d’acqua e attività naturalistiche (passeggiate, scampagnate, corse, biciclettate).

Deluxe Room 2 Grand Hotel Fasano
Deluxe Room al Grand Hotel Fasano

La verità è che i laghi sono perfetti per fare sport – alcuni più di altri – e con un turismo straniero molto più affiatato, competitivo, allenato. Les italiennes – anche per cultura e educazione – sono meno fanatici di fatica e sudore ma tutto ciò che è signorile e comodo ci piace sempre. Cercando quindi di farsi più belli e performanti per la clientela nazionale e con l’aspirazione di diventare luoghi del cuore per tedeschi, svizzeri o francesi, alcune realtà lacustri hanno realmente dato un giro di vite alla propria identità. Cambiamenti sostanziali a livello manageriale, restyling degli interni, aggiornamento dei servizi – specialmente saune, piscine, spa – e complessivamente un grande lavoro sui reparti food and beverage.

Il Grand Hotel Fasano, a Gardone Riviera, ha saputo fare di questa esigenza un vero e proprio trampolino. Costruito nel 1888 come residenza di caccia della famiglia imperiale austriaca, l’hotel ha un impianto neoclassico, con un parco di 12.000 mq dal quale si può accedere direttamente alle acque del lago. 79 camere che da circa un paio d’anni sono state totalmente rinnovate, con una metratura insolitamente ampia dai 30 ai 70mq circa per quelle più lussuose, fatta eccezione per la Grande Suite che raggiunge i 100mq e abbraccia una vista meravigliosa.

Spa Web 1 Grand Hotel Fasano
La SPA

Il GHF offre ai propri ospiti tutto ciò che serve per essere intrattenuti, per rilassarsi e per godere le bellezze del territorio. Sono molte le visite guidate o le escursioni che, private o meno, si possono organizzare alla scoperta della Valtènesi, l’area sudoccidentale del lago di Garda. Allo stesso tempo, chiedete al concierge di organizzarvi una gita in motoscafo facendovi venire a prendere direttamente dal molo dell’hotel o una giornata in veliero. In due ore di navigazione raggiungerete Punta San Virgilio, uno dei luoghi più esclusivi del lago, dove poter fare un pranzo al fresco prima del rientro.

Al tramonto il testimone passa nelle mani di Rama Rezdepi, professionista con decenni di esperienza all’estero tra strutture di lusso e cocktail bar d’autore, è arrivato al Fasano trovando un contesto ancora vergine e tutto da costruire. A lui si deve la messa a terra di una Gin Lounge di tutto rispetto e di una rivoluzione silenziosa ma sostanziale della proposta di miscelazione – tasto spesso dolente in tanti hotel di livello. Affidatevi a lui per un cocktail, un viaggio tra i distillati, un gin tonic servito ad hoc. Rama non vi deluderà.

Il Fagiano Restaurant 2 Grand Hotel Fasano
Il Fagiano Restaurant

A partire dalla primavera 2022 anche l’ultimo tassello è stato completato. Maurizio Bufi è il nuovo chef del fine dining Il Fagiano mentre Pasquale Tozzi conduce ben due ristoranti, il Magnolia e Il Pescatore. L’offerta è stata pensata per essere il più accessibile possibile ma allo stesso tempo per lasciare ai due protagonisti la libertà di imprimere una propria identità, da un punto di vista creativo e di dialogo verso una clientela eterogenea. Bufi conferma: «Vogliamo fare la differenza e avere la certezza di poter garantire, sempre, un’offerta gastronomica all’altezza delle aspettative di chi sceglierà la nostra struttura. Avremo per le mani ciò che di più prezioso ha la gente oggi, il proprio tempo libero e da questa consapevolezza nasce la nostra decisione di provare a dare più alternative, aprendo finestre sul mondo capaci di assecondare anche i palati più esigenti». Quindi, prossimo sabato e domenica tutti al lago?

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