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La Viarte: lampante dimostrazione di innovazione

La Viarte

Con La Viarte ci troviamo nelle estreme appendici dei Colli Orientali del Friuli, per la precisione a Prepotto, lungo la Valle dello Judrio, due passi dal confine con la Slovenia.

Un’azienda dalla storia cinquantennale, identificata da famiglia Polegato – dopo il riassetto, sempre in un’ottica di continuità, del marchio Astoria, ora al 100% di proprietà del fratello Paolo – come la nuova frontiera della viticoltura friulana, ovverosia La Viarte (in friulano “La Primavera”), che Giorgio, con Giorgia, Luana e Riccardo, hanno rilevato a settembre del 2023, dimostrando fin da subito idee cristalline in materia di rilancio del marchio.

Una tenuta, quella de La Viarte, di 41 ettari, di cui 23 vitati, a corpo unico, collocati a 200 metri, su terreno marnoso-arenaceo (la famosa ‘ponca’) e allietati da correnti d’aria fresca, provenienti dai Balcani, già adibiti da tempo, anche per la posizione peculiare, alla coltivazione dei territoriali, tra cui Refosco e Schioppettino, ma anche Pignolo e il rarissimo Tazzelenghe, per non dimenticare i vitigni a bacca bianca, come Ribolla, Verduzzo e Friulano, che hanno già dato ampia prova delle proprie potenzialità.

L’operazione di riposizionamento parte dalla sfida di abbinare all’indubbia qualità della materia prima ottenuta in campagna il corposo know-how familiare in ambito di spumatizzazione, dove i risultati acquisiti in ambito di bollicine, poi ascese a fama mondiale, riguardano sì la policy della cantina ma soprattutto la gestione della realtà aziendale nella sua interezza, dove ogni processo può e deve essere riconsiderato in una visione di lungo termine, improntata alla qualità assoluta, finalità di cui la viticultura italiana moderna ha vitale bisogno.

Linee di produzioni classiche, abbinate ad etichette extra-ordinarie ed alcune succulente sperimentazioni, a trasmettere l’idea che il caleidoscopio della produzione friulana necessiti di visioni moderne ed ambiziose.

Trevenezie IGT Rosé Liende N° 5 2023 Punteggio 94/100 € 20

Lampante dimostrazione della volontà di innovazione sottesa al nuovo corso, un rosato da Schioppettino in purezza da breve macerazione ed affinamento, in acciaio, di circa 4 mesi. Fragolina di bosco al naso, sfumature di pepe rosa, tocchi di bergamotto, con note di alloro in uscita di olfazione.

Al palato dimostra tensione e spinta agrumata, sapidità, con richiamo delle note di piccoli frutti rossi e ricordi officinali. Chiude su nuances speziate e grande persistenza. Proprio per queste caratteristiche può essere abbinato a diversi piatti della tradizione, ad esempio, tra i primi, i cjarsons ma anche, perché no, a ‘sgrassare’ classicissimi stagionali quali gli asparagi al forno o i bisi in tecia.

La Viarte

Via Novacuzzo, 51, 33040 Prepotto (UD)

Telefono: 0432 759458

Indirizzo e-mail: laviarte@laviarte.it

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