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Malandrone 1477

Malandrone 1477: Il Cru di Parmigiano Reggiano

Malandrone 1477

Il Parmigiano Reggiano Malandrone 1477 di lunga affinatura è dedicato a chi nella vita desidera uscire dagli schemi e dà alla tradizione un valore sempre nuovo e personale.

L’insegna con la frisona segna l’entrata nella rinomata Tenuta di Casa Oppio, un incantevole borgo sorto attorno al nucleo originale di abitazioni in pietra, costruite con maestria e impegno alla fine dell’Ottocento. Il percorso si snoda tra i boschi, si inoltra poi in una terrazza che offre uno spettacolare panorama su Cimone e le maestose montagne circostanti. L’aria è pulita, il cielo azzurro, mentre le frisone si godono il tepore del sole e la carezza della brezza sul verde prato.

Ci troviamo in un universo raccolto, abitato da circa 300 animali, tra frisone adulte, manzette e vitellini. Un ampio fienile accoglie il raccolto estivo, destinato a essere consumato anche durante i mesi più freddi. La stalla, un tempo sede della filatura, ospita ora i vitellini, collocati sul lato opposto rispetto alle manzette, vicino all’ampio spazio destinato alla mungitura.

L’ampio terreno ereditato dai genitori si è trasformato in una tenuta da 200 ettari, gestita con saggezza da Giovanni Minelli, rendendo l’azienda agricola Malandrone 1477 praticamente autosufficiente per la cura della mandria.
Dal 1970, tutti gli animali nascono a Casa Oppio, e non se ne sono più acquistati. Le frisone, lasciate libere in primavera, partoriscono talvolta nei boschi, regalando il suggestivo spettacolo di nuovi vitellini distesi al sole accanto alle loro mamme sulla verde terrazza che si affaccia sul Cimone.

Al fianco di Giovanni, attualmente impegnati nella Malandrone 1477 ci sono Carlantonio, Carlo e Luca: la famiglia Minelli vive in armonia. Il lavoro dietro ogni forma di Parmigiano inizia presto al mattino e termina con la mungitura serale. Nonostante l’azienda possa contare su collaboratori preparati ed appassionati, a Giovanni piace essere al corrente di ogni dettaglio, dal parto delle mucche alla gestione quotidiana, e se c’è qualcosa che gli è difficile, è delegare.

Giovanni torna a casa ogni sera, in qualsiasi momento, per controllare il latte della sera e la panna al mattino. Segue i turni dei collaboratori e considera la giornata conclusa solo quando ogni dettaglio è stato verificato, dai libri contabili al caseificio, compreso il grande magazzino dove le forme più giovani iniziano il processo d’invecchiamento, un luogo così raccolto e silenzioso da sembrare una biblioteca.

Il piccolo e prezioso mondo di Giovanni Minelli

In Malandrone 1477, nulla è lasciato al caso. Le frisone di Casa Oppio producono il latte ideale per le lunghe stagionature del Parmigiano Reggiano e Giovanni Minelli è riconosciuto come l’autorità indiscussa fra i produttori del Consorzio. Ogni produttore sceglie la razza bovina e Giovanni ha focalizzato la sua selezione sulla frisona italiana, nota per la generosa produzione di latte.

Con 50 anni di attente scelte riproduttive e una conoscenza diretta di ogni animale, ha creato una mandria unica, caratterizzata da latte che riflette il territorio in cui gli animali vivono e pascolano liberamente. Il siero innesto, unico e tipico delle lavorazioni del caseificio, si arricchisce dell’elemento territoriale presente nel fieno, l’unico nutrimento per le frisone che pascolano liberamente nell’ecosistema ideale della tenuta. Infatti, la produzione di Parmigiano Reggiano di Malandrone, come Minelli ama chiamarlo, pone la felicità e la qualità della vita degli animali come priorità assoluta.

Questi fattori influenzano l’attitudine del latte alla coagulazione, requisito fondamentale per ottenere un Parmigiano Reggiano adatto alle lunghe stagionature. Nel percorso di maturazione del Parmigiano Reggiano, la perfetta reattività al caglio svolge un ruolo fondamentale per l’avvio e la stabilizzazione della fermentazione, il cuore della stagionatura. Questi dettagli contribuiscono a rendere quello dei Minelli un prodotto di altissima artigianalità, un singolare e inimitabile Cru.

Il rispetto per la tradizione

Nella Malandrone 1477 Giovanni e i suoi figli preparano il formaggio secondo regole antiche, codificate nei primi secoli dell’anno mille e perfezionate alla fine del 1800. La forma originaria, un disco, si è evoluta nel corso dei secoli, diventando quella globosa che tutti conosciamo, molto più facile da salare grazie alle sue dimensioni modificate. Dalla salatura a secco delle origini si è passati alla salamoia, più uniforme. In passato, venivano utilizzati 5 grammi di zafferano per conferire al latte il ricordo di bovine nutrite con erbe fiorite. Tuttavia, le Frisone di Tenuta Oppio non ne avrebbero bisogno, poiché si nutrono delle erbe fiorite dei campi della tenuta, fresche d’estate e essiccate nei mesi freddi.

Quanto alla pulizia e alla spazzolatura, nel magazzino della Malandrone 1477, che sembra una biblioteca, c’è un macchinario d’epoca, sempre mantenuto in condizioni perfette da Giovanni. Questa macchina si occupa amorevolmente di accarezzare e spolverare le forme di Parmigiano Reggiano ogni giorno, una per una.

Oggi, le aziende iscritte al Consorzio del Parmigiano Reggiano sono 316, ciascuna con la propria identità che riflette il carattere del singolo casaro. Giovanni Minelli è senza dubbio un personaggio fuori dagli schemi. Il suo formaggio si distingue per i tempi lunghi, l’attenzione alla qualità e, soprattutto, per il periodo di stagionatura che supera spesso i 120 mesi, arrivando talvolta a 150.

La produzione della Malandrone 1477 è un vero Cru, dove ogni fase avviene in una piccola area caratterizzata da un clima e da una posizione ideale sulle montagne del Frignano. Situata a 700 metri di altitudine, l’area offre un ecosistema perfetto per le erbe spontanee che ricoprono i 6 chilometri quadrati di pascolo a disposizione della mandria, conferendo al Parmigiano Reggiano di Minelli un aroma singolare. Allevate in stalle a stabulazione libera e al pascolo quando la stagione lo permette, le frisone superano spesso i 10 anni di vita. Durante il processo di lavorazione, Giovanni Minelli mantiene il latte a temperatura ambiente, trovando un equilibrio tra grasso e caseina, utilizzando una bassa quantità di caglio e siero.

Da appassionato dei formaggi importanti, Giovanni Minelli evita le stagionature più brevi previste dal disciplinare, optando per periodi che vanno dai 26 ai oltre 120 mesi. Il risultato è un Parmigiano Reggiano selezionato dai Minelli, un frutto singolare di artigianato autentico e sapienza antica, apprezzato dai più rinomati chef.

Veteris: il Parmigiano Reggiano da collezione

Con l’esperienza acquisita dal padre, Carlo Minelli ha creato Veteris: un Parmigiano Reggiano destinato a collezionisti alla ricerca di prodotti rari e unici. Non tutte le forme sono adatte a una stagionatura prolungata, e la selezione per Veteris è ancor più rigorosa: come Veteris, non c’è nulla al mondo.

Nel 2004, notando che alcune forme sviluppavano aromi straordinari e che il protrarsi della stagionatura poteva intensificarli, ha iniziato a lasciarne alcune in caveau fino a raggiungere i 15 anni di riposo. Con immensa soddisfazione, nel 2019 Carlo ha degustato la prima annata: un concentrato caloroso di note agrumate, corposo, ricco e costantemente cremoso, bilanciato tra sapidità e dolcezza, restituendo al palato la sua straordinaria magnificenza.

Malandrone 1477: lo shop

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