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Regio Cantina

Regio Cantina: la filosofia sostenibile di Piccini 1882

Regio Cantina

Dalla fondazione a Poggibonsi alla valorizzazione del territorio lucano: il percorso di eccellenza e sostenibilità del progetto vitivinicolo Regio Cantina firmato da Piccini 1882.

L’impegno di Regio Cantina

L’assetto imponente del progetto vitivinicolo di Piccini 1882, che si avvia con la fondazione, nell’anno poi incorporato nel brand, della prima azienda a Poggibonsi, per poi proporsi fin da subito, grazie agli sforzi immaginativi e al duro lavoro sul campo dei capostipiti, Angiolo e la moglie Maria Teresa, come alfieri della produzione enoica di qualità, può annoverare numerosi cluster, tutti di successo.

Negli scenari moderni, governati con altrettanta lungimiranza dalla quarta generazione di famiglia, ovverosia da Mario, di concerto con la quinta, rappresentata dai figli Benedetta, Ginevra e Michelangelo, l’avamposto lucano costituisce, quasi inutile dirlo, una delle gemme  più pregiate. Dei cinque palcoscenici di cui è infatti costituito l’assetto moderno del gruppo, la Basilicata, ovverosia la sede di Regio Cantina, conserva le rare forme dell’unicità.

Circa 13 gli ettari totali della tenuta, collocati tra i 600 e i 700 metri, alle pendici del Monte Vulture, condotti in regime biologico. Ci troviamo all’estremità nord-orientale dell’antico borgo ‘boscoso’ di Venosa, un totale di 4 parcelle vitate, regno esclusivo dell’Aglianico, dove piante, di età compresa tra i 15 e i 20 anni, vengono allevate in condizioni ideali per narrare la peculiarità di una terra destinata alla produzione vinicola di eccellenza.

Volontà che prevede, estendendo intenti comuni all’intero gruppo, di preservare la naturale biodiversità presente in loco, mantenuta grazie a filosofie produttive sostenibili, associate a protocolli di cantina dove la vinificazione e l’affinamento rimangono al servizio del mantenimento dell’integrità e della qualità della materia prima ottenuta. Sole tre le etichette realizzate, che raccontano il sodalizio tra l’inimitabile spinta minerale del suolo e il microclima, concretizzato in bottiglie di pregevole eleganza, precisione di fattura e indiscutibile propensione alla beva. 

Aglianico del Vulture DOCG Superiore Riserva Campo Melograno 2016 | 93+/100 € 20

Un Aglianico in purezza, proveniente da un vigneto in coltivazione biologica, capace di riassumere tutti gli intenti di Piccini nel territorio del Vulture. Vinificato tramite 15 giorni di contatto con le bucce, affinato poi per 24 mesi in barrique di rovere francese, dimostra un’olfazione molto sfaccettata, tocchi di amarena sotto spirito, ricordi di menta disidratata e peonia, poi sfumature di noce moscata. Balsamico-sapido al palato, con ritorno floreale e delle note fruttate. Chiude ancora su sentori di spezie dolci. Impossibile non pensarlo in abbinamento ad un piatto di costolette di agnello alla lucana ma da rischiare, anche, con un’altrettanto sostanziosa porzione di cappucci e cicorie. 

Regio Cantina

Località Piano Regio, 85029 Venosa (PZ)

Telefono: 0577 54011

Indirizzo e-mail: info@piccini1882.it

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