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Burro di arachidi - Skippy

Storia e curiosità sul burro di arachidi: il viaggio dagli Stati Uniti ai supermercati italiani

Burro di arachidi - Skippy

C’è chi lo preferisce crunch e c’è chi, invece, lo preferisce al naturale. Chi lo desidera spalmato sulle fette biscottate, chi unito alla marmellata e chi colato sui pancake appena cotti. Il burro di arachidi sta diventando l’ossessione di noi europei appropriandosi sempre di più degli scaffali riservati un tempo alle creme spalmabili a base di nocciole e cacao.

Dove nasce il burro di arachidi: una storia che ha del “salutare”

Il burro di arachidi, chiamato comunemente anche burro di noccioline, non è un burro e non contiene neanche frutta secca. Venduto già a fine Ottocento, ma divenuto celebre nei primi anni del Novecento, il burro di arachidi ha riscosso sin da subito un grande successo in qualità di snack salutare, consumato soprattutto dalle classi sociali più abbienti.

Sebbene oggi sia associato alla componente dei grassi buoni al pari di mandorle e noci da includere nella propria dieta fit/healthy, gli arachidi sono in realtà i semi della pianta Arachis Hypogaea, che appartiene alla famiglia delle Leguminosae. Quindi, le arachidi non sono altro che dei legumi simili a lenticchie, fagioli o ceci.

Nonostante sia presente e consumato in diversi paesi nel mondo, tra cui Canada, Regno Unito, Haiti e Olanda, il burro di arachidi deve le sue origini alla terra delle opportunità: gli Stati Uniti. Il primo Stato a coltivare le arachidi, un tempo considerato semplice nutrimento per animali, fu la Virginia. Ma è solo grazie ai venditori ambulanti e a una richiesta sempre più esigente di prodotti a base di arachidi che le industrie iniziarono a lavorare duramente per brevettare processi e macchinari in grado di pulire accuratamente questi piccoli legumi e preservarne la freschezza. Negli anni ’20 nacque il processo di idrogenazione che alzava la temperatura di scioglimento del burro di arachidi e ne bloccava la separazione dell’olio, prolungandone così la conservazione.

Tutti pazzi per il burro di arachidi: scene e citazioni

Skippy è probabilmente la marca del burro di arachidi che più vediamo nei film e nelle serie tv americane con il suo inconfondibile packaging: un vasetto trasparente con un tappo e un’etichetta in azzurro, e il nome della marca scritto in rosso. Ma sono tre in totale le aziende che da sempre sono competitors negli Stati Uniti: oltre Skippy, troviamo PeterPan, il cui burro di arachidi è stato introdotto nel 1928 diventando il primo burro nazionale, e Jif che ha sbaragliato la concorrenza per più di tre decenni con lo slogan: “Le madri esigenti scelgono Jif”.

Anche Hollywood sembra rimasta affascinata dalla storia e dalla diffusione del burro di arachidi, tanto da citarlo in numerosi film e scene ormai diventate iconiche. Una tra queste vede come protagonista Brad Pitt nel film Vi presento Joe Black.

Joe è un uomo avvolto da un fitto velo di mistero e, mentre sconvolge la vita di Bill Parish – un magnate delle telecomunicazioni – annunciandogli la sua imminente morte, decide di concedersi ai piccoli piaceri terreni sperimentando gusti e sensazioni per lui/lei nuove. Il suo preferito è, infatti, il burro di noccioline che sembra conquistarlo al primo assaggio.

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