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Antica Corte Pallavicina, là dove nasce un tesoro della gastronomia italiana

Antica Corte Pallavicina: ristorante, locanda con camere, cantina, museo

Perdersi nella Bassa Parmense? Sì, grazie. Possibilmente nei pressi dell’Antica Corte Pallavicina, un luogo che visto dall’esterno sembra essere rimasto fermo a secoli addietro, dove la magia della pianura e dello scorrere del tempo sembra non essere cambiato. Questo è quello che i nostri occhi traducono a prima vista ma in verità, la natura di questo posto è piena di storia, gusto, grande cucina, preziose artigianalità e tanta passione. Come ogni progetto di successo, durevole nel tempo e fatto di azioni concrete, Antica Corte Pallavicina è oggi una dimensione carica di tante anime.

Ristorante, locanda con camere, cantina di stagionatura, osteria, ristorante gourmet e museo, tutti quanti riuniti sotto la conduzione della famiglia Spigaroli. Il vecchio podere, ovvero tutta la proprietà della corte dalla terra ai muri, è stata protagonista di un intervento ingente di restauro durato oltre vent’anni e che finalmente oggi è godibile in tutte le sue parti. Le camere sembrano ricordare gli alloggi che venivano offerti ai viandanti, con la differenza che oggi sono accoglienti e confortevoli per quanto arredate con mobili d’epoca, tessuti pesanti, camini, parquet, letti in ferro battuto e tappeti persiani.

La luce soffusa delle candele che illuminano le bottiglie a vista del salotto di rappresentanza sarà la vostra luce per un aperitivo soffuso, a suon di culatello appena affettato e dell’ottimo vino. Questa, infatti, è la mecca per i cultori di questo grandissimo salume. Propriamente, vi ritroverete a dormire sopra una delle collezioni più ricche d’Italia: la cantina di stagionatura dei Culatelli Spigaroli. Costruite nel 1320 dai marchesi Pallavicina, questi spazi venivano utilizzati già in passato per stagionarvi salumi, formaggi, per affinarvi vini e immagazzinare prodotti del contado.

Tra questi, stagionavano i culatelli che venivano inviati in un secondo momento ai duchi di Milano (gli Sforza), utilizzandoli per i banchetti al castello Sforzesco, oppure come dono prezioso per ingraziarsi la nobiltà. Questa tradizione è rimasta e anzi, si è consolidata nel tempo diventando il fiore all’occhiello della famiglia, sapere prezioso e diventato ormai noto in tutto il mondo. Passeggiando tra i culatelli appesi vedrete quelli delle più importanti famiglie nobiliari del mondo, di sovrani, grandi chef, star del cinema.

A coltivare questa qualità e a riproporla in ogni frangente dell’Antica Corte è stato soprattutto Massimo Spigaroli, cuoco di grandissima cultura e conoscenza del territorio, cui dobbiamo un lavoro importante di valorizzazione di un territorio, quello della Bassa Parmense definito da lui stesso gastro-fluviale. «Zone umide con un microclima speciale legato al nostro fiume, dove da secoli si è sviluppato un incrocio di culture, un sistema fatto di “uomini” e di “prodotti “che han dato vita a una cucina di grande interesse». Un’identità di acqua e nebbia come lui stesso la descrive e che si ritrova ampiamente nel menu del ristorante fine dining della corte.

L’opulenza dei grandi piatti della tradizione parmigiana, il servizio al guéridon di pressoché tutte le portate principali, l’abbondanza di sapidità date dalle verticali di culatello e parmigiano in varie stagionature.

IMG 9305 Antica Corte Pallavicina, là dove nasce un tesoro della gastronomia italiana

Questo è solo parte dell’esperienza che il ristorante potrà darvi mentre l’Hosteria del maiale è pensata non solo per la colazione di chi trascorre qui la notte, ma soprattutto per chi cerca qualcosa di più semplice. Le ricette che hanno fatto grande la “Bassa”, un piatto di salimi, del pane di campagna con grani antichi e l’atmosfera accogliente di una casa di campagna. A completare l’esperienza ci pensa il museo, unico in Italia, dove poter seguire passo passo la storia del maiale, del suo allevamento, culto, lavorazione. Dopo un excursus su territorio, clima, personaggi storici e oggetti legati alla norcineria, si passa alle nozioni di storica e iconografia del culatello.

Il Museo del Culatello e del Masalén ha un’estensione open air chiamata PO FOREST.  Un bellissimo percorso all’aperto, di 1,5 km, diviso in dodici tappe alla scoperta del bosco, della vegetazione di golena del Po. L’Antica Corte Pallavicina è oggi un luogo vivo, pieno di attività, dove d’estate si fanno grandi cene di gala all’aperto, festeggiamenti fino a tarda notte, degustazioni guidate e celebrazioni. Da tutto il mondo appassionati e turisti vengono qui per vedere dove nasce uno dei salumi più amati e rinomati della tradizione italiana e ogni pietra dell’antica corte racconta un pezzo diverso di storia. Una destinazione assolutamente mitica e mistica in cui vale più che la pena trascorrere una notte.


Courtesy immagini Fratelli Spigaroli, Dimore Storiche.it

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