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Casa Clàt: a Cagliari un vecchio palazzo storico diventa boutique hotel

Per anni abbandonato, poi rinato grazie allo sforzo di due imprenditori locali: Casa Clat è la destinazione di comfort per un weekend a Cagliari

Quando si pensa a una destinazione per un weekend italiano, Cagliari è difficilmente tra le prime cinque nominate. E in realtà sbagliamo, perché il suo essere sull’isola non ci può fare da freno, non per troppo tempo quanto meno! Ci sono ottimi voli, comodi come orari di partenza, e frequenti, che consentono senza spese esagerate di ritagliarsi una due notti/un giorno e mezzo o tre notti e due giorni pieni, all’insegna della Sardegna urbana. Quella che siamo meno abituati a vedere, quella non da cartolina e stella marina bensì quella che la maggior parte dei sardi vedono durante tutto l’anno.

La dimensione cittadina esiste anche nell’isola dorata e in realtà tiene celato un animo particolarmente dinamico e divertito. Che Cagliari non sia così sdoganata è, ahinoi, un dato di fatto ed è per questo che ci siamo davvero incuriositi e affezionati all’atmosfera del posto, quando siamo stati in visita qualche mese fa. Con piacere abbiamo scoperto una serie di attenzioni (ad esempio nell’ospitalità), nei servizi (le opportunità fornite ai turisti), nella ristorazione stessa (con le sempre nuove aperture in città e non) che ci hanno fatto pensare che forse davvero una nuova era sta finalmente iniziando per il capoluogo.

Restando in tema alberghiero, una vera new entry di marzo 2023 è stata l’apertura del primo vero e proprio boutique hotel. Perché boutique? Perché le stanze sono poche e molto spaziose, perché l’arredo è stiloso e con un design altamente artigianale e personalizzato, perché gli ambienti sono piccoli ma molto curati, perché c’è una sensazione di esclusività riservata e dedizione verso l’ospite non scontati. Casa Clat è un palazzo dell’Ottocento, per anni lasciato in totale abbandono, che due imprenditori locali – Caterina e Claudio Murgia di Nieddittas, azienda simbolo della miticoltura di qualità sull’isola) – hanno deciso di prendersi a cuore.

La decorazione delle singole stanze e di altri dettagli della struttura è stata affidata a un artista locale, Giorgio Casu, che ha contribuito fortemente alla definizione dello stile e del gusto degli ambienti dell’albergo. Giorgio ha coinvolto artigiani, designer, intagliatori, pittori per personalizzare il più possibile e riuscire a contaminare con uno stile moderno e personale, ogni spazio, parete, superficie presente. Anche le camere sono arredate in modo diverso, seguendo pantoni cromatici variegati: dal rosa al blu, al verde smeraldo così come al nero e al bianco. Ogni camera è a sé, con letto rotondo o tradizionale, sauna e doccia con cromoterapia, vasche idromassaggio e impianti musicali firmati Bang and Olufsen.

La natura di palazzo nobiliare di Casa Clat è stata preservata a partire dall’affaccio su strada, che lo rende quindi un posto già proiettato verso l’esterno, aperto alla città e ai suoi abitanti, voglioso di farsi scoprire. Una vera e propria casa, elegante ed eclettica, in cui rendere il vostro soggiorno ancora più piacevole.

Il giardino estivo – raro e prezioso nei centri urbani – è tutto da godere perché si può mangiare in esterna così come prendere il sole o fermarsi per un tuffo. Il bello di Casa Clat sono le sue risorse di abitabilità per essere vissuta in momenti diversi della giornata. Dalle prime ore del mattino fino al tramonto, quando la voglia di un buon drink e un piattino si fanno sentire.

Qui entrano in gioco Marco Madeddu, responsabile della parte miscelazione, e l’Executive Chef Filippo Monaco che incontrerete nella proposta gastronomica declinata nei vari outlet dell’hotel. Il bar è aperto tutto il giorno, dal mattino al pomeriggio fino all’orario aperitivo. Il servizio attento, i ragazzi giovani e perlopiù del posto, e una proposta complessivamente nuova. La lista cocktails conta una decina di signatures che, senza essere troppo complessi, offrono una buona alternativa alle classiche referenze.

La cucina rispecchia le tradizioni mediterranee con un menu principalmente di stampo italiano, che ruba un po’ dal Sud America un po’ dall’Asia, spezie, aromi, acidità e abbinamenti estrosi. Se siete amanti del vino potrete invece optare per una cena o un aperitivo in cantina, accompagnati da un sommelier che vi condurrà in un percorso di piccole tapas calde e fredde guidandovi tra le numerose etichette, soprattutto locali. Ora sapete sia la destinazione che l’hotel del vostro prossimo weekend lungo.

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