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cosa mangiare a Potenza

Cosa mangiare a Potenza e dintorni

cosa mangiare a Potenza

Mangiare a Potenza: Carni, formaggi, dolci e vino: solo apparentemente ostica, la zona di Potenza e dintorni regala grandi soddisfazioni enogastronomiche.

Territori a tavola vi porta in Basilicata: Una terra aspra ma ricca allo stesso tempo, baciata dall’oro del sole: l’antica Lucania si racconta attraverso il suo cibo. Un’identità che è stata per lungo tempo terra di passaggio tra genti e contaminazioni culturali.

Cosa mangiare a Potenza e dintorni? Da Menfi a Maratea i sapori di Potenza sono straordinariamente unici: pasta rigorosamente fatta a mano, carni (per lo più agnello, capretto, maiale e vitello), i profumati e colorati prodotti raccolti nelle immense distese di agrumeti e frutteti, costituiscono una combinazione perfetta con la ricchezza dei sapori che regala il mare.

Tipicità della cucina tradizionale lucana è, appunto, la pasta fatta in casa, in particolare gli strascinati mollicati con i peperoni “cruschi”. Un bizzarro nome che gli è attribuito per il metodo di lavorazione, la pasta viene infatti trascinata su un piano di lavoro di legno (tumbagn), con tre dita della mano. Durante il carnevale gli strascinati vengono proposti al sugo, preparato con salsiccia o pezzente (salsiccia stagionata).

Grazie al sapiente connubio di pochi semplici elementi, si realizzano piatti ghiotti e gustosi, accompagnati da un ottimo pane preparato con il lievito madre. Questa specialità, cotta come nel passato in forni a legna, che gli conferiscono un sapore e aroma inconfondibile, è particolare anche per la grandezza delle pagnotte, per lo più a forma tonda, spesso anche di tre o quattro chilogrammi, chiamate Panelle.

Non solo mangiare a Potenza, ma anche bere: Nella zona a nord della Basilicata si estende il massiccio del monte Vulture, vulcano non più attivo, ma che ad oggi racchiude un vero tesoro: è infatti considerato dal punto di vista vitivinicolo “il luogo delle meraviglie”, una delle poche aree del mondo dove è possibile coltivare ogni varietà di vite.

Terra dei Re ospita uno dei vitigni più pregiati: l’Aglianico, presente in Basilicata da epoche remote, è stato il primo vino sostenibile certificato; oltre a questo, il territorio si distingue per la produzione di un’altra chicca la Malvasia bianca. Essere sostenibili significa preservare ciò che è stato tramandato e quanto la natura ci ha donato: una terra che ospita la prima realtà al mondo ad ottenere la certificazione Friend of The Earth nel comparto vino.

Tornando al cibo e a che cosa mangiare a Potenza, sono degne di nota le origini della salsiccia: risalgono almeno all’epoca romana quando nel III secolo a.C. il popolo lucano venne conquistato dai Romani. La pietanza fu particolarmente apprezzata da quelle realtà, oltre che per il sapore, anche per la facilità di trasporto e conservazione con il sale, non essendovi infatti frigoriferi o altre sostanze conservanti, si ricorreva al sale e alla lenta stagionatura, proprio come si fa ancora oggi.

Nella cucina potentina un posto importante è riservato anche ai formaggi e gli altri derivati del latte; molto apprezzate sono le scamorze, le mozzarelle, i burrini, le burrate, il caciocavallo e la provola. Conosciuto in tutto il mondo è il saporito caciocavallo impiccato, ossia legato ad un supporto, che richiama il patibolo, viene arrostito al calore della brace ardente, affettato mentre va squagliandosi e posto su fette di pane bruschettato sulla stessa brace.

Anche per i dolci c’è l’imbarazzo della scelta di cosa mangiare a Potenza: i biscotti con i semi d’anice, il vino cotto col miele, le chiacchiere, la gassosa artigianale e la paparotta con mosto d’uva. Per concludere non dimentichiamo i taralli di Avigliano, degli irresistibili dolcetti glassati, tipici della pasticceria lucana e originari nell’omonimo paese in provincia di Potenza. Chiamati in dialetto “lu mustazzuol cù r’ zuccr”, conosciuti anche come biscotti della sposa, hanno la classica forma ad anello e un tempo venivano preparati durante le festività o per le grandi occasioni, come cerimonie e matrimoni (si regalavano come bomboniera agli invitati).

Mangiare a Potenza e dintorni… un’esperienza potente!

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