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Candelora

La Candelora: il trionfo della luce

Candelora

Molto sentita sin dai tempi dell’antica Roma, la Candelora che si festeggia il 2 febbraio, come tante ricorrenze, ha vissuto nel corso dei secoli una caleidoscopica evoluzione, finendo per inglobare in sé tradizioni diverse, tra folklore, precetti religiosi e credenze popolari.

Candelora: origini e simbolo della festa

La festa della Candelora affonda le sue origini in culti precristiani legati al trionfo della luce sull’oscurità, già allora si prevedeva l’uso simbolico di torce e candele a sconfiggere le tenebre segnando il passaggio alla stagione più mite. Per i cristiani, la Festa della Purificazione della Vergine contempla la benedizione dei ceri, emblema del battesimo che monda dal peccato originale e inaugura il nuovo periodo liturgico rivolto alla Pasqua, mentre la tradizione popolare della “festa di luce” proclama il congedo dall’inverno – a patto che, lo ricordano tanti proverbi, quel giorno il tempo non sia brutto o così resterà ancora per un pò.

Negli Stati Uniti si celebra, invece, la Candelora è conosciuta come il Giorno della Marmotta. Secondo la tradizione locale, la mattina del 2 febbraio, Phil la marmotta esce dalla sua tana: se vede la sua ombra, giornata soleggiata, vi rientra – presagio che il freddo non è prossimo a finire. Ma se resta all’aperto, la primavera è alle porte.

Il piatto del giorno della Candelora? Parlando di rinnovamento, protagoniste sono le uova che del concetto di rinascita incarnano il simbolo per antonomasia. In Francia, il giorno delle candele storicamente si festeggia gustando crêpes in abbondanza, che i contadini di una volta preparavano osservando un preciso rituale, assicurando alla famiglia prosperità per l’avvenire.

Da noi, per la Candelora sono immancabili le crespelle, che si prestano ad infinite varianti. Uova, burro, farina e latte; questi i semplici ingredienti da mescolare e da cui ricavare dischi rotondi, cuocendo un sottile strato della pastella in una padella imburrata. Per ghiotti primi piatti le si riempirà con una farcia di prosciutto cotto e formaggio, o verdure, per poi ripassarle al forno aggiungendo besciamella; per la versione dolce ci si sbizzarrisce con confetture e golose creme spalmabili al cioccolato, pistacchio o nocciola.

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