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Cosa mangiare a Cuneo e dintorni

Viaggio nell’Italia dei sapori: cosa mangiare a Cuneo e dintorni per scoprire un territorio ricco di storia e di enorme valore enogastronomico, protagonista il tartufo.

Seguendo l’aroma del tartufo, che abbiamo incontrato nel territorio di Isernia, saliamo a nord fino a raggiungere il Piemonte soffermandoci a Cuneo e dintorni, dove questo speciale ingrediente è il protagonista nelle Langhe per tutta la stagione autunnale. Comprese nelle province di Cuneo e Asti, tra i fiumi Tanaro e Bormida, le fertili colline sono caratteristiche per i castelli di antiche famiglie che vi abitarono fin dal Medioevo.

A Cuneo e dintorni tutte le attività territoriali sono legate a questo ambiente naturale incontaminato e si prestano per una perfetta gita enogastronomica con degustazioni ed esperienze sensoriali indimenticabili. Il vino è il re indiscusso di questa terra, luogo magico dove valli e colline sono patrimonio UNESCO dal 2014 per il forte legame che si instaura tra l’uomo, il paesaggio e il vino. Dal vitigno Nebbiolo coltivato in queste terre, nascono calici conosciuti in tutto il mondo, dal ricco Barolo al Barbera, e ancora il Barbaresco, il Nebbiolo d’Alba, il Dolcetto di Diano d’Alba e il Dolcetto di Dogliani. 

Prima abbiamo citato il tartufo, di questo prezioso fungo distinguiamo il tartufo bianco, più pregiato, spesso consumato crudo, e il tartufo nero, il cui aroma si mantiene con la cottura. Esiste un percorso dedicato a questa primizia, la “strada del tartufo bianco d’Alba”, un itinerario turistico ed enogastronomico inaugurato nel 2005 insieme all’omonima associazione, che riunisce più di cento operatori tra pubblici e privati.  Ogni anno si organizzano eventi e fiere che fanno da cornice a questo straordinario prodotto. La più popolare è senza dubbio la Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba, nei week-end tra ottobre e novembre, una kermesse che riunisce enogastronomia, folklore, manifestazioni di piazza, mostre, musica e sport. 

Cuneo e dintorni sono costellati da piccoli produttori locali di formaggi, salumi, ortaggi, miele e dolci. Si tratta di veri e propri artigiani del cibo, che producono prodotti genuini e sartoriali, accomunati dagli stessi valori e dallo stesso stretto legame col territorio, condividendo la stessa attenzione per l’ambiente e la qualità. “La Granda”, così chiamata la provincia di Cuneo per la sua estensione, offre infatti un’ampia varietà di formaggi.

Tra i formaggi DOP troviamo il formaggio di Bra, il Castelmagno e il Raschera. Il Castelmagno DOP è un formaggio a pasta semidura appartenente alla categoria dei cosiddetti formaggi a pasta blu o erborinati. Con questa denominazione si indicano i latticini caratterizzati dalla presenza di muffe del genere penicillium, che appunto conferiscono alla pasta le venature dal colore naturale tendente al verde blu.

Testimone dell’importanza che hanno i formaggi nella cultura gastronomica piemontese è “Cheese”, una fiera internazionale che si tiene a Bra (Cuneo) ogni due anni, con degustazioni ed eventi culturali, richiamando visitatori ed espositori da tutto il mondo. Si dice Langhe e si legge Tajarin: se c’è un piatto che ci ricorda Cuneo e dintorni è proprio questa speciale pasta all’uovo tagliata sottile, che sta nel mezzo tra i sottilissimi capellini e le più larghe tagliatelle. I tajarin sono pura tradizione e si consumano con il tipico sugo comodino, un condimento a base di fegatini. In alternativa potrai provarli al burro, magari con una grattata di tartufo sopra.

Passando ai secondi piatti mangiabili a Cuneo e dintorni, il Brasato al Barolo rappresenta l’anima di questa zona, il connubio perfetto tra i prodotti tipici delle Langhe. Per prepararlo si utilizza carne di Fassona piemontese, generalmente la sottopaletta di vitello, abbinato al il re dei vini del Piemonte, il Barolo. La carne viene lasciata marinare per circa 12 ore nel vino e poi cotta per più di tre ore.

Il risultato è una carne tenera e saporita che sprigiona tutta la tradizione langarola. Il Piemonte è rinomato anche per i suoi dolci, la torta di nocciole con la nocciola tonda IGP è un dolce senza burro, senza olio e senza farina. Gli ottimi ingredienti sono soltanto tre: uova, nocciole e zucchero. Un tempo prodotta per utilizzare l’eccedenza di nocciole a fine stagione si preparava principalmente in autunno e in inverno.

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