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Mandarin Oriental: oasi di pace e lusso a Marrakech

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Marrakech resta a tutti gli effetti una delle destinazioni più richieste durante la stagione invernale in quello che possiamo definire il bacino del Mediterraneo allargato.

Lo sviluppo di Geliz passa per il Mandarin

Situata in testa all’Africa, chiamata anche “la città rossa”, questo crocevia di scambi, culture, profumi non smette di catturare l’anima di tanti stranieri che ne restano letteralmente stregati dalla prima visita. Nonostante le sue molteplici contraddizioni, si tratta ancora di un centro in grande via di sviluppo, con sobborghi ancora assaliti dalla povertà, ma al contempo aree urbane in piena espansione.

Il quartiere di Geliz è di nuova e recente costruzione, ricco di investimenti di imprenditori locali, europei o americani che hanno deciso di puntare su una nuova immagine della città. All’interno dei dieci chilometri di mura della Medina, si conserva il grande fascino della città berbera, animata giorno e notte da venditori ambulanti, negozi tipici, bazar, caffè, riad nonché da tutte quelle botteghe che sembrano in parte ferme e in parte vive per dinamiche a noi ignote.

Girando tutto il giorno sommersi dal fumo delle macchine e dei motorini e dalla polvere rossa sollevata dalle orde di abitanti, non tutti amano l’idea di un hotel in centro. Il centro di Marrakech può essere Kasbah, Medina o appena fuori le mura ma sta di fatto che il cuore pulsante della metropoli si farà comunque sentire. C’è infatti chi apprezza maggiormente trovare delle soluzioni di ospitalità più decentrate, per poter decomprimere il fattore culturale con il giusto distacco non solo temporale, ma anche acustico e geografico. Questo consente di apprezzare meglio tutto il soggiorno, in senso ampio, proprio perché quando ci si immerge nella piena atmosfera marocchina si è pronti a respirarla a pieni polmoni.

Se siete tra quelli che non amano farsi coinvolgere oltremodo dallo spirito locale, una delle soluzioni che strizzano l’occhio ai modelli occidentali senza perdere di fascino è sicuramente il Mandarin Oriental Marrakech. Il mondello MO è realmente una certezza, in più parti del mondo, e per i clienti affezionati sarà facile ritrovare anche in questa occasione un livello eccellente di standard e servizi. Il transfer verso il centro è garantito giorno e notte con un servizio voiturier a prezzo fisso, che oltre ad avere auto di lusso, vi alleggerirà nelle solite trattative con i tassisti locali (che spesso non favoriscono il turista).

Area fitness, fascino elegante e una cucina stellata

All’interno di una proprietà di venti ettari che guardano il monte Atlas, il Mandarin si struttura per la maggioranza in ville private e per una porzione risicata in suite, posizione proprio sopra il corpo principale della struttura. Da qui è possibile osservare l’intero complesso delle piscine, i giardini, le stradine interne che portano alle ville e avere accesso diretto a bar e ristoranti. Lo stile arabeggiante si fonde con quello andaluso, includendo parte dei cromatismi berberi e dei materiali tipici di questi territori realizzando un set up complessivo dell’hotel che segue i canoni MO ma presente un suo fascino elegante e assolutamente unico.

L’ingresso è dominato da una fontana silente, aprendosi verso la grande piscina e successivamente la SPA con area fitness e yoga. I ristoranti della struttura propongono due cucine differenti e due atmosfere distinte. Shirvan, dove lo chef stellato Akrame Benallal trasporta la cucina marocchina in una elegante fusione di proposta mediterranea con influence italo-francesi. Il menu è pensato per avere alcuni piatti rappresentativi della cucina locale così come ricette più creative e cariche di inventiva per stupire e coccolare gli ospiti.

Il set up è decisamente elegante, il servizio estremamente curato e degno di un ristorante fine dining. Se arrivate presto, lo Shirvan Bar, o meglio ancora il Tent bar, potranno rivelarsi il posto ideale per un drink pre cena. Chiaramente la proposta in questo senso è piuttosto internazionale, ma se optate per il vino, sono tante le etichette di origine marocchina che potranno inaugurare la vostra serata. Più informale, ma non per questo meno ricercata è la proposta di Ling Ling, il ristorante cocktail bar che porta la firma del noto Hakkasan londinese.

In inverno sembra di essere in uno bar del centro di una grande metropoli, con luci soffuse e i profumi della cucina orientale più riconoscibile, mentre d’estate il vero plus consiste nella terrazza. Uno sfogo notevole, che abbraccia tutta un’ala dell’hotel e che si affaccia sulla piscina e sugli olivi. Godibile dalle coppie, dai gruppi di amici o dalle famiglie, la cucina di Link Ling offre diversi piatti sharing di cucina cinese, alcune portate principali e diverse opzioni più sushi oriented.

Dopo una giornata di visite, potersi rifugiare nel tardo pomeriggio in un’oasi di pace come quella di Mandarin Medina è assolutamente senza prezzo. Ricaricate le batterie, fate sport, potrete affidare i vostri bambini al servizio baby sitter così come farli giocare all’aperto o farli visitare la piccola fattoria all’interno della struttura.

Le camere

La soluzione migliore in cui soggiornare al Mandarin sono chiaramente le ville. Ogni villa è dotata di accesso indipendente, piscina privata, salotto e disimpegno, una o più camere da letto e un bagno con antibagno in open space particolarmente spaziosi. In questa dimensione potrete persino cucinare in modo indipendente, tuffarvi di prima mattina nella vasca principale o nella jacuzzi, ordinare cena e colazione in camera e affittare delle biciclette per muovervi più agilmente all’interno dell’hotel. La privacy è massima, il lusso estremo e senza farsi mancare nulla, il cuore di Marrakech è a quindici minuti di macchina, il che vi consente in ogni momento di poter raggiungere nuovamente un indirizzo salvato in bucket list.

Non tutti i brand sono capaci di garantire standard di qualità, servizio e accoglienza sempre alti nonostante le diverse geografie del globo. Mandarin Oriental è – ancora una volta – una garanzia di successo, in grado di essere premiante dal primo all’ultimo giorno della vostra vacanza.

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